Durante più di mille anni, il Cammino di Santiago ha condotto i pellegrini fino al santuario di un apostolo del Cristianesimo: Santiago il Maggiore. La sua tomba, scoperta una notte del 813 sul monte sacro del Libredón, sotto una pioggia di stelle, sarebbe divenuta la pietra della fondazione di una prodigiosa Cattedrale di una città che, da allora, avrebbe attratto le im-pronte dei camminanti fino a divenire un destino con la traccia e l'eco di tutta l'Europa.
Ogni volta che un pellegrino si mette a camminare per gli an-tichi sentieri continentali del Cammino di Santiago, si mette in moto un antico meccanismo di ricerca comune a tutto il Cris-tianesimo: il viaggio verso la Salvezza. E con esso, si riprende l'esperienza profondamente umana della propria scoperta. Così come i percorsi che conducono a Santiago, sono molte, molteplici le vie per il ritrovamento più intimo, quello che assi-curano sperimentare tutti i pellegrini man mano avanzano per i cammini fatto di incontri fortuiti o della solitudine, delle voci e del silenzio, del paesaggio ombroso o l'asciutta pianura, con l'obbiettivo di un'unica meta: Santiago de Compostela.